Giorgia Balestra
La celebrazione delle Ceneri che si è svolta mercoledì 18 febbraio nelle chiese di Santa Maria e San Francesco ha ufficialmente avviato la Quaresima per le comunità della nostra Unità Pastorale.
L’appuntamento del pomeriggio è stato principalmente pensato e proposto ai gruppi del catechismo e ai bambini in generale, ma la funzione è, come sempre, aperta a tutti i fedeli che vogliono pregare ed accompagnarli nel cammino quaresimale.
Anche quest’anno c’è un tema portante: “costruire” relazioni di amore e di pace nella nostra vita, un concetto molto attuale che ci rimanda inevitabilmente al difficile contesto di conflitto globale che stiamo vivendo negli ultimi periodi.
Proprio per questo desiderio di invertire la tendenza all’individualismo e alla divisione sono stati preparati dei mattoncini che vengono distribuiti durante le Via Crucis dei bambini.
Questi blocchetti ci ricordano la fatica del coltivare rapporti, del dialogare sempre e comunque, dell’edificare ponti tra le persone senza risparmiarsi mai.
Costruire è un verbo complicato, impegnativo, denso. È un insieme di azioni che ci responsabilizza a creare qualcosa che prima non c’era, a dare un valore aggiunto al nostro quotidiano, a far spazio al nuovo da accogliere.
Ogni venerdì la distribuzione dei mattoncini è abbinata ad un breve commento che ci regala un taglio diverso su questa missione edificante.
Il primo passaggio tratta la fratellanza e il riconoscere l’altro come dono soprattutto nella difficoltà. I gruppi del catechismo hanno scritto delle intenzioni libere e hanno riflettuto sulla centralità del camminare insieme e del sorreggersi a vicenda.
Il secondo incontro ha avuto come perno l’attenzione ai più piccoli e a chi si sente inascoltato. È fondamentale avere un occhio attento e capace di amare, questa tensione ci aiuta a prenderci cura delle sensibilità delle persone ai margini.
Il terzo punto affrontato ha sottolineato come il perdono sia un’esperienza che cambia la nostra vita, sia nel momento in cui lo riceviamo, sia nell’istante in cui lo doniamo agli altri e siamo capaci di tendere la mano in un’autentica riconciliazione.
La cornice di queste riflessioni è rappresentata dai tre pilastri della Quaresima: la preghiera, il digiuno e la carità che ci aiutano a fare spazio e silenzio nella nostra vita.
Il corpo si alleggerisce del superfluo, l’animo si mette in ascolto e il cuore si risveglia in una dinamica di servizio.
Al termine del percorso tutti i mattoncini raccolti verranno utilizzati da ogni gruppo di catechismo per costruire un oggetto simbolo del lavoro quaresimale e regalare così una dimensione concreta alla collaborazione e al nostro “operare insieme” come figli di un unico Padre.

