Campo a Santiago 2026

Si è svolto dal 27 luglio al 9 agosto il nostro Pellegrinaggio verso Santiago de Compostela.
Il gruppo di ragazzi di seconda e terza superiore è partito con zaini carichi di speranze, energia e, soprattutto, con la voglia autentica di mettersi in gioco, trasformando una semplice traversata in un profondo cammino interiore.
Chilometro dopo chilometro, la fatica della strada ha fatto spazio all’ascolto. Camminare passo a passo, condividendo il silenzio e la polvere dei sentieri, ci ha spogliato delle nostre difese quotidiane: ci siamo scoperti capaci di rallentare, di togliere le maschere e di guardarci negli occhi per quello che siamo davvero. In un tempo che ci chiede di correre e apparire forti a ogni costo, scegliere la vulnerabilità, la cura fraterna e la gratuità del servizio è una vera scelta controcorrente. È stato proprio in questo spazio disarmato che si è fatta viva la certezza di uno sguardo più grande: un amore che accoglie le fragilità e dona ristoro quando le gambe sembrano cedere.
L’ingresso nella piazza della Cattedrale ha ripagato ogni singolo passo. La commozione di quell’abbraccio collettivo non parlava solo del traguardo raggiunto, ma della consapevolezza di aver percorso quel tragitto insieme, come una vera comunità. La celebrazione eucaristica ha dato voce a tutta la nostra gratitudine, portando all’altare anche le preghiere e l’affetto di chi, da casa, non ha mai smesso di sostenerci con il pensiero.
Arrivare a Santiago non è mai una fine, ma un nuovo inizio. La mèta non conclude l’esperienza: le domande suscitate dal sentiero e i legami costruiti continuano ora nella vita quotidiana. I ragazzi del Triennio riprenderanno il loro cammino durante gli incontri settimanali di gruppo, pronti a portare nella vita di tutti i giorni lo stesso spirito di servizio, autenticità e condivisione scoperto lungo la via.