G.B.
Guidati dalla virtù missionaria e dalla fratellanza di una Chiesa Comune dell’associazione “Oltre i Confini” quest’anno sono state organizzate le partenze in Kenya anche degli adulti accompagnati da una famiglia laica, Olympiah e Paolo, per permettere un’esperienza di grande valore umano e spirituale a coloro che decidono di avvicinarsi al mondo missionario. Questa esperienza è stata rivolta negli anni scorsi a gruppi di giovani delle parrocchie di Grugliasco insieme a don Paolo, che hanno potuto verificare sul campo gli sforzi fatti da tutti coloro che vivono nelle missioni.
Un bel gruppo, formatosi a Grugliasco nel tempo precedente al viaggio, è cosi partito ad agosto ed è stata una scelta consapevole trattandosi non di un viaggio turistico, ma di una vera esperienza missionaria. Chiamiamolo “turismo missionario” in quanto la quota versata sostiene le tante famiglie che lavorano all’interno delle diverse strutture di accoglienza. L’arrivo a Nairobi e la sistemazione nella Diocesi di Isiolo ha permesso al gruppo di immergersi in una realtà nuova fatta di piccoli gesti, di tanti sorrisi e amore gratuito. I bambini e le donne sono persone che vivono con poco, ma trovano conforto nella preghiera e nell’amore comunitario, la chiesa è Comunità “vera” che accoglie e la fede resta un cardine che unisce. Parole che mi sono state raccontate da Tiziana e Paola che hanno preso parte a questo viaggio testimoniando inoltre il valore del progetto partito nel 2018 con la Quaresima di Fraternità, raccolta effettuata dalle nostre parrocchie di Grugliasco, che ha reso possibile la costruzione di una rete idrica che rifocilla più di 300 gruppi familiari (circa 3.000 persone). Ogni anno Olympiah e Paolo controllano i lavori che procedono tra tante difficoltà, ma con tenacia e determinazione vanno avanti. Una delle visite raccontate che ha colpito maggiormente è stata quella nella missione di Huruma Home. In questa visita ci si è sentiti particolarmente coinvolti in quanto la comunità accoglie dei bimbi disabili abbandonati dalle famiglie a causa di quella che sarebbe una difficoltà di gestione della stessa. Le suore si occupano di questi bimbi. C’è molto trasporto nel racconto fattomi per le disabilità sia mentali che fisiche dei bimbi ed il gruppo ha trascorso la giornata interagendo con loro e regalando momenti di distrazione. Le suore qui sono madri dottoresse guidate dall’amore del dono totalitario e della custodia. Le giornate sono trascorse tra visite, momenti di confronto e preghiera che accomuna tutti. Gli spostamenti in caravan hanno permesso di godere dei bei paesaggi, di incontrare degli animali esotici e curiosi. Nel soggiorno alla missione di Timbwani a Mombasa presso le Suore Missionarie della Consolata, che lavorano nell’ambito sociale dell’istruzione e della sanità per la comunità, il gruppo ha anche potuto godere della vista dell’oceano.
è un’esperienza che resta nei cuori e negli occhi delle persone che hanno intrapreso questo viaggio, grazie anche alla cura e dedizione di Olympiah e Paolo.

